IL 7 LUGLIO, IV Domenica dopo la Pentecoste, la Santità di Nostro Signore il Sommo Pontefice Pio XII ha proceduto, nella Basilica Vaticana, alla solenne Canonizzazione della Beata Francesca Saverio Cabrini, Fondatrice dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore.

Il sacro Rito ha avuto inizio alle 7:30, ora in cui il grande corteo del Clero regolare e secolare di Roma, con i propri stendardi e distintivi, attraverso la Scala Regia e il Portico di Costantino, si è mosso per dirigersi verso la Basilica entrando per la porta maggiore.

Aprivano il corteo le rappresentanze degli Ordini Mendicanti: Agostiniani scalzi, Cappuccini, Mercedari, Minimi di S. Francesco di Paola, Terziari Francescani Regolari, Minori Conventuali, Frati Minori, Agostiniani calzati, Servi di Maria, Domenicani; seguivano quelle degli Ordini monastici: Olivetani, Cistercensi, Vallombrosani, Camaldolesi, Cassinesi e per ultimi i Canonici regolari Lateranensi del Santissimo Salvatore. Quindi, dietro la Croce fiancheggiata da due accoliti e seguita dagli alunni del Pontificio Seminario Romano, incedevano il Ven. Collegio dei Parroci di Roma e i Capitoli delle Chiese Collegiate, delle Basiliche Minori, delle Basiliche Patriarcali: Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano e, per ultimo, della Arcibasilica Lateranense. Le rappresentanze delle Patriarcali erano tutte precedute dalle proprie Cappelle Musicali le quali cantavano l’Ave Maris Stella e, all’ingresso della Basilica, I’Antifona Regina Coeli laetare: il Capitolo della Papale Arcibasilica Lateranense, inoltre, era anche accompagnato dalle antiche, storiche e preziose croci processionali di Nicola da Guardiagrele.

Dopo l’entrata nel tempio tutti i partecipanti al corteo, insieme con il popolo, si univano nel canto delle Litanie dei Santi, proposte da un’apposita Schola cantorum che aveva preceduto il corteo del Clero regolare e secolare e che aveva sostato all’altezza della Cappella del Santissimo Sacramento.

Dopo il Clero avanzavano i componenti della Sacra Congregazione dei Riti: Consultori ed officiali, il Promotore Generale della Fede Mons. Natucci: i componenti il Tribunale del Vicariato con il Vicegerente Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Luigi Traglia, Arcivescovo tit. di Cesarea di Palestina; quindi, sorretto dai Confratelli dell’Arciconfraternita di San Michele in Borgo, lo stendardo della nuova Santa, il quale era preceduto da sei chierici del Seminario Lombardo con torce, ed accompagnato dagli lll.mi e Rev.mi Monsignori Giuseppe De Gennaro, Cappellano delle Missionarie del Sacro Cuore di Via Sicilia; Aristeo Simoni, Vice Postulatore in America; Gaetano Gentileschi, della Commissione Catechistica di Roma; e dal Rev.mo Don Giovanni Della Cioppa, Avvocato della Causa.

Lo stendardo raffigura da una parte la Santa, in un nimbo di gloria, che protegge dal cielo le varie opere assistite dalle sue Religiose e cioè malati, fanciulle, orfani, bambini, indigeni in terra di missione, ecc.: nello sfondo si vedono alti edifici di metropoli americana. Dall’altra parte lo stendardo rievoca la significativa scena del Pontefice Leone XIII di s. m. che invita la Madre Cabrini a desistere dal suo progetto di andare in Cina, ma di dedicare, invece, il suo apostolato al continente occidentale.

Il clero frattanto, giunto davanti alla Confessione, tornava indietro verso la porta della Basilica, disponendosi in più file nell’attesa dell’arrivo del Santo Padre.

Il Sommo Pontefice, uscito dai Suoi privati appartamenti e accompagnato dalla Sua Nobile Anticamera Ecclesiastica e Laica, scortato dalla sua Guardia Nobile, preceduto e seguito dalla Guardia Svizzera, si è recato dapprima alla Sala dei Paramenti, dove erano convenuti gli Em.mi Signori Cardinali ed ha ivi indossato le sacre vesti: la falda, l’amitto, il camice, la stola, il manto papale bianco ricamato in oro con il formale e la mitra prezio-sa , dirigendosi dapprima alla Cappella Paolina per una breve adorazione al Santissimo Sacramento ivi esposto, quindi alla Cappella Sistina ove, dopo breve preghiera, ha intonato l’Inno Ave Maris Stella. Terminata la prima strofa si è avvicinato a Sua Santità Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Carlo Salotti, Vescovo Suburbicario di Palestrina, Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti e Procuratore della Canonizzazione, presentandoGli tre ceri accesi, finemente miniati, dei quali il Santo Padre ha scelto il più piccolo prendendolo con la mano sinistra coperta da serico drappo trapunto d’oro, e salito in Sedia Gestatoria, si è diretto verso la Basilica Vaticana, facendovi ingresso dalla porta centrale fiancheggiato dai flabelli sotto il ricco baldacchino ricamato in oro.

Precedevano due ufficiali della Guardia Svizzera, un gruppo di sediari con il sotto Decano di Sala, i Procuratori di Collegio, il Confessore della Famiglia Pontificia con il Predicatore Apostolico, i Procuratori Generali degli antichi Ordini Religiosi, i Bussolanti, i Cappellani Comuni Pontifici, i Chierici Segreti, i Cappellani d’Onore, gli Avvocati Concistoriali, i Camerieri d’onore e segreti Ecclesiastici, i Votanti della Segnatura Apostolica, gli Uditori della Sacra Romana Rota con il Maestro del Sacro Palazzo, due Cappellani Segreti recanti la tiara e la mitra preziosa usuale del Sommo Pontefice, un Prelato, Monsignor Pasquazi, recante il Turibolo, il Prelato Uditore della Sacra Romana Rota Monsignor Brennan, in vesti suddiaconali, recante la Croce papale, in mezzo ai sette Accoliti Votanti della Segnatura con candelieri e ceri accesi e, a lui dappresso, due Maestri ostiarii, il Suddiacono Apostolico ministrante Monsignor Alberto Canestri. Uditore della Sacra Romana Rota, avente ai lati il Diacono e Suddiacono Greci Rev.mi D. Salvatore Lipari e D. Nilo Somma dell’ Abbazia di Grottaferrata; i Penitenzieri della Basilica preceduti da due chierici recanti le lunghe bacchette ornate di fiori bianchi; gli Abati Generali, gli Abati Nullius, i Vescovi e gli Arcivescovi, complessivamente settantacinque; il Patriarca Ecc.mo Mons. Vicentini; gli Eminentissimi Signori Cardinali: Caccia Dominioni, Ruffini, Aloisi Masella, Pizzarda, Todeschini, Fumasoni Biondi, Rossi, Lavitrano, Schuster, Verde, Nasalli Rocca di Corneliano, Micara, Sibilia, Salotti.

Ed ecco S. E. il Principe Colonna, Principe Assistente al Soglio Pontificio; S. E. Mons. Trocchi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa; i due Protonotari Apostolici, Monsignori Vitali e Ferretti e i due Uditori di Rota per la falda, i Cardinali Diaconi Assistenti Emi. mi Canali e Mercati aventi nel mezzo il Cardinale Diacono Ministrante Em.mo Bruno; il Prefetto delle cerimonie Apostoliche S. E. Mons. Respighi con il Vice Prefetto Mons. Dante; il · comandante della Guardia Palatina d’Onore Conte Cantuti Castelvetri; il Comandante della Guardia Svizzera Barone de Pfyffer d’Altishofen; l’Esente delle Guardie nobili; il Sopraintendente Generale alle Poste S.E. il Principe Massimo.

Fiancheggiavano la sedia gestatoria il Foriere dei SS. PP. AA. S. E. il Marchese Sacchetti; S. E. il Principe D. Fr ancesco C igi della Rovere, Comandante della Guardia Nobile Pontificia; il Cavallerizzo Maggiore Marchese Serlupi Crescenzi; l’Esente Aiutante Maggiore della Guardia Nobile Conte Salimei; gli Ufficiaii Generali e gli Esenti della stessa Guardia Nobile e i Mazzieri Pontifici. Ai quattro lati avanzavano sei Guardie Svizzere con il morione, la corazza e gli spadoni.

Seguivano immediatamente la sedia gestatoria, S. E. Monsignor Alberto Arborio Mella di Sant’Elia, Maestro di Camera di Sua Santità; il Decano della Sacra Romana Rota, Ministro per la mitra, S. E. Mons. Jullien; i Camerieri Segreti Partecipanti Monsignori Callori di Vignale, Venini, Toraldo e Nasalli Rocca di Corneliano; l’Archiatra Pontificio Nob. Prof. Galeazzi-Lisi; l’Aiutante di Camera Cav. Uff. Stefanori; i Protonotari Apostolici soprannumerari e ad instar, i Superiori Generali degli Ordini Religiosi.

All’ingresso del Santo Padre nella Basilica squillavano dall’alto della loggia le trombe d’argento e l’immensa moltitudine, raccolta nel tempio, prorompeva in entusiastiche acclamazioni di affetto filiale.

Il corteo papale, percorsa la navata centrale, girava dal lato destro della Confessione e sostava all’inizio dell’abside. Sua Santità dopo breve preghiera al faldistorio, dinanzi all’Altare Papale, si recava al grande trono e subito gli Em.mi Cardinali, il Patriarca, gli Arcivescovi e Vescovi, gli Abati e i Penitenzieri prestavano, come di regola, l’obbedienza.

Si iniziava quindi il sacro Rito della Canonizzazione. L’Em.mo Cardinale Salotti, Pro-curatore della Canonizzazione, si avvicinava al trono per la perorazione, fatta in suo nome dall’Avvocato Concistoriale Comm. Luigi Filippo Re.

Alla perorazione è seguita, secondo le antichissime usanze, la preghiera in silenzio, fatta, ad invito dell’Em.mo Cardinale Diacono, dal Sommo Pontefice e da tutta l’assemblea. Indi la stessa Santità Sua, servita dai due Presuli Assistenti al Soglio Ecc.mi Monsignori Angelo Bartolomasi e Alfonso Camillo de Romanis, i quali sorreggevano il Rituale e la candela, ha intonato l’inno Veni, Creator Spiritus , dopo il quale ha cantato l’Orenius dello Spirito Santo.

Subito dopo il Segretario dei Brevi ad Principes, Ill.mo e Rev.mo Monsignore Antonio Bacci, a nome del Santo Padre, così rispondeva alla perorazione:

Antistes sacrorum Maximum iam in eo est, ut, christifidelium votis ultro libenter­ que concedens, Franciscam Xaveriam Cabrini Virginem sanctitudinis infula decoret. Idque non una de causa. Primo probatum omnino est Beatam hanc Virginem virtutum fulgore ut christianas heroias addecet in exemplum enituisse quod Deus ipse signis, mirandis prorsus ac supra naturales vires editis, divino quasi digito suo demonstravit. Optandum praeterea est ut in hac tanta mentium obscuratione luculenlius omnibus patescat verae sanctitatis iubar in Catholica Ecclesia nec defuisse, nec deesse umquam; utque ad eamdem sanctimoniam quam diligentissime adipiscendam omnes privatim publice, pro peculiari cuiusque suae vitae ratione, enixe excitentur ac revocentur. Quamobrem, ut dixi, iam Augustus Pontifex immutabili suae vocis oraculo, quod caelitum omnium chori laetabundi excipient, rem decreturus est. Gaudeat frequens Beatae huius Virginis soboles, quae Legiferam suam, Matrem cernet tanta dignitate auctam; gaudeat Italorum gens, quae si gravi in praesens miseriaru cumulo quasi opprimitur, vetustae tamen gloriae, et Catholica Religione partae, novum adicit decus. Nec minus habet cur gaudeat «Americanum validum iuventa genus» (Leo XlII: Ep. Enc. Longinqua oceani: Acta Leonis, 1895, p. 3), quod quidem humili huic Virgini generosa sua largitate dedit, ut tot tamque magna caritatis humanitatisque patraret incepta. Atque universa potissimum laetetur Ecclesia, quae – quemadmodum hodie in nova luce ponitur – ex Divini Conditoris sui pollicitationibus ac muneribus reapse efficit ut numquam christianae virtutis sit sterile saeculum.

Qui adstatis igitur, attendite omnes, pronaque fronte ac mente oraculum, audi­ tote. Petrus per Pium locuturus est; eiusque sollemne decretum homines venerabundi accipiunt, angeli mirantur, Caelum per omne aevum ratum habet.

Quindi il Sommo Pontefice procedeva alla solenne proclamazione.

Nel memorabile istante, levatisi in piedi, scoperti di mitra, i Cardinali e tutti gli altri dell’eletta Assemblea, il Vicario di Gesù Cristo, tenendo in capo la mitra, dalla Sua Cattedra, nella pienezza del Suo Sacro Magistero, ha pronunziato la seguente formula della Canonizzazione:

AD HONOREM Sanctae, et lndividuae Trinitatis, ad exaltationem Fidei Catholicae et Christianae Religionis augmentum, auctoritate Domini Nostri Jesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra, matura deliberatione praehabita et divina ope saepius implorata, ac de venerabilium, Fratrum Nostrorum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalium, Patriarcharum, Archiepiscoporum et Episcoporum in Urbe existentium consilio; Beatam Franciscam Xaveriam Cabrini Sanctam esse decernimus, et definimus ac Sanctorum Catalogo adscribimus, statuentes ab Ecclesia Universali illius memoriam quolibet anno die eius natali, nempe vicesima secunda decembris, inter sanctas Virgines non martyres pia devotione recoli debere.

In nomine Pa+tris, et Fi+lii, et Spiritus+Sancti. Amen.

Dopo il ringraziamento dell’E.mo Cardinale Procuratore a Sua Santità e la domanda perché dai Protonotari Apostolici si redigesse l’istrumento ufficiale della compiuta Canonizzazione, pronunciata dallo stesso Avvocato del Sacro Concistoro, il Santo Padre ha intonato il Te Deum proseguito dalla Cappella e dal popolo, cantando, a conclusione del sacro Rito, fatta l’invocazione della intercessione della nuova Santa da parte del Cardinale Diacono, l’Oremus di Santa Francesca Saverio Cabrini

A questo punto il Santo Padre ha pro nunciato la seguente venerata Omelia.


THE SOLEMN RITE

ON 7 JULY, the Fourth Sunday after Pentecost, the Holiness of Our Lord the Supreme Pontiff Pius XII proceeded, in the Vatican Basilica, to the solemn Canonisation of Blessed Francesca Xavier Cabrini, Foundress of the Institute of the Missionaries of the Sacred Heart.

The sacred rite began at 7.30am, the time when the large procession of Rome’s regular and secular clergy, with their banners and badges, passed through the Scala Regia and the Portico di Costantino, and made their way to the Basilica through the main door.

The procession was opened by the representatives of the Mendicant Orders: Discalced Augustinians, Capuchins, Mercedarians, Minims of St. Francis of Paola, Regular Franciscan Tertiaries, Conventual Franciscans, Friars Minor, Shodded Augustinians, Servants of Mary, Dominicans; followed by those of the Monastic Orders: Olivetans, Cistercians, Vallombrosians, Camaldolese, Cassinesians and lastly the Canons Regular of the Most Holy Saviour. Then, behind the Cross flanked by two acolytes and followed by the students of the Pontifical Roman Seminary, came the Venetian College of Parish Priests of Rome and the Chapters of the Collegiate Churches, the Minor Basilicas, the Patriarchal Basilicas: Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano and, lastly, the Lateran Archbasilica. The representatives of the Patriarchal Basilicas were all preceded by their own Musical Chapels which sang Ave Maris Stella and, at the entrance to the Basilica, the Antiphon Regina Coeli laetare: the Chapter of the Papal Archbasilica Lateranense was also accompanied by the ancient, historical and precious processional crosses made by Nicola da Guardiagrele.

After entering the church, all the participants in the procession, together with the people, joined in singing the Litany of the Saints, proposed by a special Schola Cantorum which had preceded the procession of the regular and secular Clergy and had stopped at the Chapel of the Blessed Sacrament.

After the clergy came the members of the Sacred Congregation of Rites: After the Clergy came the members of the Sacred Congregation of Rites: Consultors and officials, the Promoter General of the Faith Monsignor Natucci: the members of the Tribunal of the Vicariate with the Vicegerent His Excellency Most Reverend Monsignor Luigi Traglia, Titular Archbishop of Caesarea of Palestine; then, supported by the Confreres of the Archconfraternity of San Michele in Borgo, the banner of the new Saint, which was preceded by six clerics from the Lombardy Seminary with torches, and accompanied by the lll. Monsignors Giuseppe De Gennaro, Chaplain of the Missionaries of the Sacred Heart in Via Sicilia; Aristeo Simoni, Vice Postulator in America; Gaetano Gentileschi, of the Catechetical Commission of Rome; and the Most Reverend Don Giovanni Della Cioppa, Advocate of the Cause.

The banner depicts on one side the Saint, in a nimbus of glory, protecting from heaven the various works assisted by her Religious, that is, the sick, young girls, orphans, children, natives in mission lands, etc.: in the background are tall buildings of an American metropolis. On the other side, the banner recalls the significant scene of Pope Leo XIII inviting Mother Cabrini to desist from her plan to go to China, but instead to dedicate her apostolate to the western continent.

In the meantime, the clergy, having arrived in front of the Confession, turned back towards the door of the Basilica and formed several rows to await the arrival of the Holy Father.

The Supreme Pontiff came out of his private flats and was accompanied by his Noble Ecclesiastical and Secular Chamber, escorted by his Noble Guard, preceded and followed by the Swiss Guard. Cardinals were gathered and there he donned the sacred vestments: the brim, the amice, the surplice, the stole, the white papal mantle embroidered in gold with the formal and the precious mitre, heading first to the Pauline Chapel for a brief adoration of the Blessed Sacrament exposed there, then to the Sistine Chapel where, after a brief prayer, he intoned the hymn Ave Maris Stella. At the end of the first verse he approached His Holiness His Eminence Rev. Cardinal Carlo Salotti, Suburbicarian Bishop of Palestrina, Prefect of the Sacred Congregation of Rites and Procurator of the Canonization, presenting him with three lighted, finely illuminated candles, of which the Holy Father chose the smallest, taking it with his left hand covered with silken cloth quilted with gold, and climbed into the Gestatorial Chair, he went towards the Vatican Basilica, entering through the central door flanked by the flabelli under the rich canopy embroidered in gold.

Preceding them were two officers of the Swiss Guard, a group of sedari with the Sub-Dean of the Hall, the Procurators of the College, the Confessor of the Pontifical Family with the Apostolic Preacher, the Procurators General of the ancient Religious Orders, the Bussolanti, the Pontifical Common Chaplains, the Secret Clerics, the Chaplains of Honour, the Consistorial Lawyers, the Ecclesiastical Maids of Honour and Secrets, the Voters of the Apostolic Signatura, the Auditors of the Sacred Roman Rota with the Master of the Sacred Palace, two Secret Chaplains wearing the tiara and the precious miter usual for the Supreme Pontiff, a Prelate, Monsignor Pasquazi, bearing the thurible, the Prelate Auditor of the Sacred Roman Rota Monsignor Brennan, Brennan, in sub-deacon’s robes, bearing the Papal Cross, in the midst of the seven Voting Acolytes of the Signatura with lighted candlesticks and candles, and, next to him, two Master Hosts, the Apostolic Subdeacon Minister Monsignor Alberto Canestri. Auditor of the Sacred Roman Rota, with at his sides the Greek Deacon and Subdeacon Rev. Salvatore Lipari and D. Nilo Somma of the Abbey of Grottaferrata; the Penitentiaries of the Basilica preceded by two clerics bearing long wands adorned with white flowers; the Abbots General, Abbots Nullius, Bishops and Archbishops, seventy-five in all; the Patriarch Ecc. Vicentini; the Most Eminent Cardinals: Caccia Dominioni, Ruffini, Aloisi Masella, Pizzarda, Todeschini, Fumasoni Biondi, Rossi, Lavitrano, Schuster, Verde, Nasalli Rocca di Corneliano, Micara, Sibilia, Salotti.
And here we have H.E. Prince Colonna, Assistant Prince to the Papal Throne; H.E. Monsignor Trocchi, Vice Camerlengo of the Holy Roman Church; the two Apostolic Protonotaries, Monsignors Vitali and Ferretti and the two Auditors of the Rota for the flap, the Cardinal Assisting Deacons Emi. mi Canali and Mercati with in the middle the Cardinal Deacon Minister Em. Bruno; the Prefect of Apostolic Ceremonies H.E. Monsignor Respighi with the Vice Prefect Monsignor Dante; the Commander of the Palatine Guard of Honour Count Cantuti Castelvetri; the Commander of the Swiss Guard Baron de Pfyffer d’Altishofen; the Exempt of the Noble Guards; the General Superintendent of the Postal Service H.E. Prince Massimo.
Flanking the gestatorial chair were the Foriere dei SS. PP. AA. H.E. the Marquis Sacchetti; H.E. the Prince D. Fr ancesco C igi della Rovere, Commander of the Pontifical Noble Guard; the Cavallerizzo Maggiore Marchese Serlupi Crescenzi; the Exempt Major Adjutant of the Noble Guard Count Salimei; the General Officers and Exempt Officers of the same Noble Guard and the Pontifical Mazzieri. On the four sides advanced six Swiss Guards with morion, cuirass and broadswords.
They were immediately followed by the gestatorial chair, H.E. Monsignor Alberto Arborio Mella di Sant’Elia, Master of the Chamber of His Holiness; the Dean of the Sacred Roman Rota, Minister for the mitre, H.E. Monsignor Jullien; the Secret Chambermasters Participants Monsignors Callori di Vignale, Venini, Toraldo and Nasalli Rocca di Corneliano; the Papal Archaeologist Nob. Prof. Galeazzi-Lisi; the Assistant Chamberlain Cav. Uff. Stefanori; the supernumerary Apostolic Protonotaries and ad instar, the Superiors General of the Religious Orders.
As the Holy Father entered the Basilica, silver trumpets sounded from the top of the loggia and the immense multitude, gathered in the temple, burst into enthusiastic acclamations of filial affection.
The papal procession passed through the nave, turned to the right side of the Confession and stopped at the beginning of the apse. After a short prayer at the faldistorium, in front of the Papal Altar, His Holiness went to the great throne and immediately the Eminences Cardinals, the Patriarch, the Archbishops and Bishops, the Abbots and the Penitentiaries gave obedience, as is the rule.
The sacred Rite of Canonisation then began. His Eminence Cardinal Salotti, Pro-curator of the Canonisation, approached the throne for the peroration, made in his name by the Consistorial Advocate, Luigi Filippo Re.
The peroration was followed, according to ancient custom, by a silent prayer, at the invitation of the Eminence Cardinal Deacon, by the Supreme Pontiff and the whole assembly. Then His Holiness himself, served by the two Presuli Assistants to the Throne, Archbishop Angelo Bartolomasi and Archbishop Alfonso Camillo de Romanis, who held the Ritual and the candle, intoned the hymn Veni, Creator Spiritus, after which he sang the Orenius of the Holy Spirit.
Immediately afterwards, the Secretary of the Brevi ad Principes, Ill.mo e Rev. Monsignor Antonio Bacci, in the name of the Holy Father, responded to the peroration as follows:

Antistes sacrorum Maximum iam in eo est, ut, christifidelium votis ultro libenter que concedens, Franciscam Xaveriam Cabrini Virginem sanctitudinis infula decoret. Idque non una de causa. Primo probatum omnino est Beatam hanc Virginem virtutum fulgore – ut christianas heroias addecet – in exemplum enituisse quod Deus ipse signis, mirandis prorsus ac supra naturales vires editis, divino quasi digito suo demonstravit. Optandum praeterea est ut in hac tanta mentium obscuratione luculenlius omnibus patescat verae sanctitatis iubar in Catholica Ecclesia nec defuisse, nec deesse umquam; utque ad eamdem sanctimoniam quam diligentissime adipiscendam omnes privatim publice, pro peculiari cuiusque suae vitae ratione, enixe excitentur ac revocentur. Quamobrem, ut dixi, iam Augustus Pontifex immutabili suae vocis oraculo, quod caelitum omnium chori laetabundi excipient, rem decreturus est. Gaudeat frequens Beatae huius Virginis soboles, quae Legiferam suam, Matrem cernet tanta dignitate auctam; gaudeat Italorum gens, quae si gravi in praesens miseriaru cumulo quasi opprimitur, vetustae tamen gloriae, et Catholica Religione partae, novum adicit decus. Nec minus habet cur gaudeat “Americanum validum iuventa genus” (Leo XlII: Ep. Enc. Longinqua oceani: Acta Leonis, 1895, p. 3), quod quidem humili huic Virgini generosa sua largitate dedit, ut tot tamque magna caritatis humanitatisque patraret incepta. Atque universa potissimum laetetur Ecclesia, quae – quemadmodum hodie in nova luce ponitur – ex Divini Conditoris sui pollicitationibus ac muneribus reapse efficit ut numquam christianae virtutis sit sterile saeculum.
Qui adstatis igitur, attendite omnes, pronaque fronte ac mente oraculum, audi tote. Petrus per Pium locuturus est; eiusque sollemne decretum homines venerabundi accipiunt, angeli mirantur, Caelum per omne aevum ratum habet.

Then the Supreme Pontiff proceeded to the solemn proclamation.
At that memorable moment, the Cardinals and all the other members of the elected assembly rose to their feet, uncovered by their miter, and the Vicar of Jesus Christ, holding his miter in his hand, from his Chair, in the fullness of his Sacred Magisterium, pronounced the following formula of Canonization:

AD HONOREM Sanctae, et lndividuae Trinitatis, ad exaltationem Fidei Catholicae et Christianae Religionis augmentum, auctoritate Domini Nostri Jesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra, matura deliberatione praehabita et divina ope saepius implorata, ac de venerabilium, Fratrum Nostrorum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalium, Patriarcharum, Archiepiscoporum et Episcoporum in Urbe existentium consilio; Beatam Franciscam Xaveriam Cabrini Sanctam esse decernimus, et definimus ac Sanctorum Catalogo adscribimus, statuentes ab Ecclesia Universali illius memoriam quolibet anno die eius natali, nempe vicesima secunda decembris, inter sanctas Virgines non martyres pia devotione recoli debere.

In nomine Pa+tris, et Fi+lii, et Spiritus+Sancti. Amen.

After the Eminence Cardinal Procurator’s thanks to His Holiness and the request that the Apostolic Prothonotaries draw up an official document of the canonisation, pronounced by the Advocate of the Sacred Consistory, the Holy Father intoned the Te Deum, which was continued by the Chapel and the people, and at the end of the sacred rite, after the Cardinal Deacon had invoked the intercession of the new Saint, he sang the Oremus of St Frances Xavier Cabrini.
At this point, the Holy Father delivered the following venerable homily.


EL RITO SOLEMNE

EL 7 DE JULIO, cuarto domingo después de Pentecostés, la Santidad de Nuestro Señor el Sumo Pontífice Pío XII procedió, en la basílica vaticana, a la solemne canonización de la beata Francisca Javier Cabrini, fundadora del Instituto de las Misioneras del Sagrado Corazón.

El rito sagrado comenzó a las 7.30 horas, momento en que la gran procesión del clero regular y secular de Roma, con sus estandartes e insignias, atravesó la Scala Regia y el Pórtico de Costantino, y se dirigió a la Basílica por la puerta principal.

La procesión la abrieron los representantes de las órdenes mendicantes: Agustinos Descalzos, Capuchinos, Mercedarios, Mínimos de San Francisco de Paula, Terciarios Franciscanos Regulares, Franciscanos Conventuales, Hermanos Menores, Agustinos Calzados, Siervos de María, Dominicos; seguidos por los de las Órdenes Monásticas: Olivetanos, Cistercienses, Vallombrosianos, Camaldulenses, Casinos y por último los Canónigos Regulares del Santísimo Salvador. Luego, detrás de la Cruz flanqueada por dos acólitos y seguida por los estudiantes del Seminario Pontificio Romano, llegó el Colegio Veneciano de Párrocos de Roma y los Capítulos de las Iglesias Colegiadas, las Basílicas Menores, las Basílicas Patriarcales: Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano y, por último, la Archibasílica de Letrán. Los representantes de las Basílicas Patriarcales fueron precedidos por sus propias Capillas Musicales que cantaron el Ave Maris Stella y, a la entrada de la Basílica, la Antífona Regina Coeli laetare: el Capítulo de la Archibasílica Papal Lateranense fue acompañado también por las antiguas, históricas y preciosas cruces procesionales realizadas por Nicola da Guardiagrele.

Tras entrar en la iglesia, todos los participantes en la procesión, junto con el pueblo, se unieron para cantar las letanías de los santos, propuestas por una Schola Cantorum especial que había precedido a la procesión del Clero regular y secular y se había detenido en la Capilla del Santísimo Sacramento.

Después del Clero vinieron los miembros de la Sagrada Congregación de Ritos: Después del Clero vinieron los miembros de la Sagrada Congregación de Ritos: Consultores y funcionarios, el Promotor General de la Fe Monseñor Natucci: los miembros del Tribunal del Vicariato con el Vicegerente Su Excelencia Monseñor Luigi Traglia, Arzobispo Titular de Cesárea de Palestina; luego, sostenido por los Cofrades de la Archicofradía de San Michele in Borgo, el estandarte del nuevo Santo, que fue precedido por seis clérigos del Seminario de Lombardía con antorchas, y acompañado por el lll. Monseñor Giuseppe De Gennaro, Capellán de los Misioneros del Sagrado Corazón en Via Sicilia; Aristeo Simoni, Vicepostulador en América; Gaetano Gentileschi, de la Comisión Catequética de Roma; y el Reverendísimo Don Giovanni Della Cioppa, Abogado de la Causa.

El estandarte representa, por un lado, a la Santa, en un nimbo de gloria, protegiendo desde el cielo las diversas obras asistidas por sus Religiosas, es decir, los enfermos, las jóvenes, los huérfanos, los niños, los nativos en tierras de misión, etc.: en el fondo, los altos edificios de una metrópolis americana. En el otro lado, la pancarta recuerda la significativa escena en la que el Papa León XIII invita a la Madre Cabrini a desistir de su proyecto de ir a China y a dedicar su apostolado al continente occidental.

Mientras tanto, el clero, tras llegar frente a la Confesión, se volvió hacia la puerta de la Basílica, disponiéndose en varias filas para esperar la llegada del Santo Padre.

El Sumo Pontífice, saliendo de sus aposentos privados y acompañado de su Noble Antecámara Eclesiástica y Secular, escoltado por su Noble Guardia, precedido y seguido por la Guardia Suiza, se dirigió primero a la Sala de los Vestidos, donde se encontraban reunidos Sus Eminencias los Cardenales, y allí se puso los ornamentos sagrados. Se reunieron los cardenales y allí se vistió con los ornamentos sagrados: el birrete, el amito, la sobrevesta, la estola, el manto papal blanco bordado en oro con la formal y la preciosa mitra, dirigiéndose primero a la Capilla Paulina para una breve adoración del Santísimo Sacramento allí expuesto, y luego a la Capilla Sixtina donde, tras una breve oración, entonó el himno Ave Maris Stella. Al final de la primera estrofa, se acercó a Su Santidad, Su Eminencia, el reverendo Carlo Cardenal Salotti, Obispo Suburbicario de Palestrina, Prefecto de la Sagrada Congregación de Ritos y Procurador de la Canonización, presentándole tres velas encendidas, finamente iluminadas, de las cuales el Santo Padre eligió la más pequeña, tomándola con la mano izquierda cubierta con tela de seda acolchada de oro, y subió a la Silla Gestatoria, se dirigió hacia la Basílica Vaticana, entrando por la puerta central flanqueada por los flabelli bajo el rico baldaquino bordado en oro.

Les precedían dos oficiales de la Guardia Suiza, un grupo de sedarios con el Subdecano de la Sala, los Procuradores del Colegio, el Confesor de la Familia Pontificia con el Predicador Apostólico, los Procuradores Generales de las antiguas Órdenes Religiosas, los Bussolanti, los Capellanes Comunes Pontificios, los Clérigos Secretos, los Capellanes de Honor, los Abogados Consistoriales, los Chambelanes Eclesiásticos de Honor y Secretos, los Electores de la Signatura Apostólica, los Auditores de la Sagrada Rota Romana con el Maestro del Sagrado Palacio, dos Capellanes Secretos que llevan la tiara y la preciosa mitra habitual del Sumo Pontífice, un Prelado, Monseñor Pasquazi, que lleva el incensario, el Prelado Auditor de la Sagrada Rota Romana Monseñor Brennan, Brennan, con ropas de subdiácono, portando la Cruz Papal, en medio de los siete Acólitos Votantes de la Signatura con candelabros y velas encendidas y, junto a él, dos Hostias Maestras, el Ministro Subdiácono Apostólico Monseñor Alberto Canestri. Auditor de la Sagrada Rota Romana, teniendo a su lado al Diácono y Subdiácono griegos Rev.mi D. Salvatore Lipari y D. Salvatore Lipari y D. Nilo Somma de la Abadía de Grottaferrata; los Penitenciarios de la Basílica precedidos por dos clérigos que llevan largas varitas adornadas con flores blancas; los Abades Generales, los Abades Nullius, los Obispos y los Arzobispos, setenta y cinco en total; el Patriarca Ecc. Vicentini; los Eminentísimos Cardenales: Caccia Dominioni, Ruffini, Aloisi Masella, Pizzarda, Todeschini, Fumasoni Biondi, Rossi, Lavitrano, Schuster, Verde, Nasalli Rocca di Corneliano, Micara, Sibilia, Salotti.

Y aquí están S.E. el Príncipe Colonna, Príncipe Asistente del Umbral Papal; S.E. Monseñor Trocchi, Vicecamarlengo de la Santa Iglesia Romana; los dos Protonotarios Apostólicos, Monseñor Vitali y Ferretti y los dos Auditores de la Rota para el estrato, los Cardenales Diáconos Asistentes Emi. mi Canali y Mercati teniendo en medio al Cardenal Ministro Diácono Em. Monseñor Respighi con el Viceprefecto Monseñor Dante; el Comandante de la Guardia de Honor Palatina Conde Cantuti Castelvetri; el Comandante de la Guardia Suiza Barón de Pfyffer d’Altishofen; el Exento de la Guardia Noble; el Superintendente General de Correos S.E. Príncipe Massimo.

Flanqueando la silla gestatoria estaban los Foriere dei SS. PP. AA. S.E. el Marqués Sacchetti; S.E. el Príncipe D. Fr ancesco C igi della Rovere, Comandante de la Guardia Noble Pontificia; el Cavallerizzo Maggiore Marchese Serlupi Crescenzi; el Ayudante Mayor Exento de la Guardia Noble Conde Salimei; los Oficiales Generales y Exentos de la Guardia Noble y los Maestros Pontificios. Por los cuatro lados avanzaron seis guardias suizos con morrión, coraza y espadas.

Inmediatamente les siguieron la Cátedra Gestatoria, S.E. Monseñor Alberto Arborio Mella di Sant’Elia, Maestro de Cámara de Su Santidad; el Decano de la Sagrada Rota Romana, Ministro de la mitra, S.E. Monseñor Jullien; los Maestros de Cámara secretos participantes Monseñor Callori di Vignale, Venini, Toraldo y Nasalli Rocca di Corneliano; el Arqueólogo Pontificio Nob. Prof. Galeazzi-Lisi; el Asistente del Chambelán Cav. Uff. Stefanori; los Protonotarios Apostólicos supernumerarios y ad instar, los Superiores Generales de las Órdenes Religiosas.

Cuando el Santo Padre entró en la Basílica, las trompetas de plata sonaron desde lo alto de la logia y la inmensa multitud, reunida en el templo, estalló en entusiastas aclamaciones de afecto filial.

La procesión papal, tras atravesar la nave central, giró desde el lado derecho de la Confesión y se detuvo al comienzo del ábside. Después de una breve oración en el faldistorio, frente al Altar Papal, Su Santidad se dirigió al gran trono e inmediatamente las Eminencias Cardenales, el Patriarca, los Arzobispos y Obispos, los Abades y los Penitenciarios prestaron obediencia, como es la regla.

A continuación, comenzó el sagrado Rito de Canonización. Su Eminencia el Cardenal Salotti, Pro-curador de la Canonización, se acercó al trono para la peroración, realizada en su nombre por el Abogado Consistorial, Luigi Filippo Re.

A la peroración siguió, según la antigua costumbre, una oración silenciosa, por invitación del Eminente Cardenal Diácono, por parte del Sumo Pontífice y de toda la asamblea. A continuación, Su Santidad en persona, servido por los dos presules asistentes al Trono, el arzobispo Angelo Bartolomasi y el arzobispo Alfonso Camillo de Romanis, que sostenían el Ritual y el cirio, entonó el himno Veni, Creator Spiritus, tras lo cual cantó el Orenius del Espíritu Santo.

Inmediatamente después, el secretario de los Brevi ad Principes, Ill.mo y el reverendo monseñor Antonio Bacci, en nombre del Santo Padre, respondieron a la peroración de la siguiente manera:

Antistes sacrorum Maximum iam in eo est, ut, christifidelium votis ultro libenter que concedens, Franciscam Xaveriam Cabrini Virginem sanctitudinis infula decoret. Idque non una de causa. Primo probatum omnino est Beatam hanc Virginem virtutum fulgore – ut christianas heroias addecet – in exemplum enituisse quod Deus ipse signis, mirandis prorsus ac supra naturales vires editis, divino quasi digito suo demonstravit. Optandum praeterea est ut in hac tanta mentium obscuratione luculenlius omnibus patescat verae sanctitatis iubar in Catholica Ecclesia nec defuisse, nec deesse umquam; utque ad eamdem sanctimoniam quam diligentissime adipiscendam omnes privatim publice, pro peculiari cuiusque suae vitae ratione, enixe excitentur ac revocentur. Quamobrem, ut dixi, iam Augustus Pontifex immutabili suae vocis oraculo, quod caelitum omnium chori laetabundi excipient, rem decreturus est. Gaudeat frequens Beatae huius Virginis soboles, quae Legiferam suam, Matrem cernet tanta dignitate auctam; gaudeat Italorum gens, quae si gravi in praesens miseriaru cumulo quasi opprimitur, vetustae tamen gloriae, et Catholica Religione partae, novum adicit decus. Nec minus habet cur gaudeat “Americanum validum iuventa genus” (León XIII: Ep. Enc. Longinqua oceani: Acta Leonis, 1895, p. 3), quod quidem humili huic Virgini generosa sua largitate dedit, ut tot tamque magna caritatis humanitatisque patraret incepta. Atque universa potissimum laetetur Ecclesia, quae – quemadmodum hodie in nova luce ponitur – ex Divini Conditoris sui pollicitationibus ac muneribus reapse efficit ut numquam christianae virtutis sit sterile saeculum.
Qui adstatis igitur, attendite omnes, pronaque fronte ac mente oraculum, audi tote. Petrus per Pium locuturus est; eiusque sollemne decretum homines venerabundi accipiunt, angeli mirantur, Caelum per omne aevum ratum habet.
A continuación, el Sumo Pontífice procedió a la proclamación solemne.

En ese momento memorable, los Cardenales y todos los demás miembros de la asamblea elegida se pusieron de pie, descubiertos por su mitra, el Vicario de Jesucristo, sosteniendo su mitra en la cabeza, desde su Cátedra, en la plenitud de su Sagrado Magisterio, pronunció la siguiente fórmula de Canonización:

AD HONOREM Sanctae, et lndividuae Trinitatis, ad exaltationem Fidei Catholicae et Christianae Religionis augmentum, auctoritate Domini Nostri Jesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra, matura deliberatione praehabita et divina ope saepius implorata, ac de venerabilium, Fratrum Nostrorum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalium, Patriarcharum, Archiepiscoporum et Episcoporum in Urbe existentium consilio; Beatam Franciscam Xaveriam Cabrini Sanctam esse decernimus, et definimus ac Sanctorum Catalogo adscribimus, statuentes ab Ecclesia Universali illius memoriam quolibet anno die eius natali, nempe vicesima secunda decembris, inter sanctas Virgines non martyres pia devotione recoli debere.
In nomine Pa+tris, et Fi+lii, et Spiritus+Sancti. Amén.
Tras el agradecimiento del E.mo Cardenal Procurador a Su Santidad y la petición de que los Protonotarios Apostólicos redacten el documento oficial de la consumada Canonización, pronunciada por el mismo Abogado del Sagrado Consistorio, el Santo Padre entonó el Te Deum continuado por la Capilla y el pueblo, cantando, al concluir el sagrado Rito, hizo la invocación de la intercesión de la nueva Santa por el Cardenal Diácono, el Oremus de Santa Francesca Saverio Cabrini.

En este punto el Santo Padre proclamó la siguiente venerable Homilía.


O RITO SOLENE

No dia 7 de julho, quarto domingo depois de Pentecostes, a Santidade de Nosso Senhor o Sumo Pontífice Pio XII procedeu, na Basílica Vaticana, à solene canonização da Beata Francesca Xavier Cabrini, fundadora do Instituto dos Missionários do Sagrado Coração.

O rito sagrado começou às 7h30min, quando a grande procissão do clero regular e secular de Roma, com suas bandeiras e distintivos, passou pela Scala Regia e pelo Pórtico di Costantino, e chegou à Basílica através da porta principal.

A procissão foi aberta pelos representantes das Ordens Mendicantes: Agostinianos Descalços, Capuchinhos, Mercedários, Menores de São Francisco de Paula, Terciários Franciscanos Regulares, Franciscanos Conventuais, Frades Menores, Agostinianos Metodados, Servos de Maria, Dominicanos; seguidos pelos das Ordens Monásticas: Olivetanos, Cistercienses, Vallombrosianos, Camaldoleses, Cassinesianos e por último os Cânones Regulares do Santíssimo Salvador. Depois, atrás da Cruz, ladeada por dois acólitos e seguida pelos estudantes do Pontifício Seminário Romano, vieram o Colégio Veneziano dos Padres Paroquiais de Roma e os Capítulos das Igrejas Colegiadas, as Basílicas Menores, as Basílicas Patriarcais: Santa Maria Maggiore, San Pietro no Vaticano e, por último, a Arquibasílica Lateranense. Os representantes das Basílicas Patriarcais foram todos precedidos por suas próprias Capelas Musicais que cantaram a Ave Maris Stella e, na entrada da Basílica, a Antífona Regina Coeli laetare: o Capítulo da Arca Latrão Papal também foi acompanhado pelas antigas, históricas e preciosas cruzes processionais feitas por Nicola da Guardiagrele.

Após a entrada na igreja, todos os participantes da procissão, juntamente com o povo, se uniram para cantar a Ladainha dos Santos, proposta por uma especial Schola Cantorum que precedeu a procissão do clero regular e secular e que tinha parado na Capela do Santíssimo Sacramento.

Depois do clero vieram os membros da Sagrada Congregação dos Ritos: Depois do clero vieram os membros da Sagrada Congregação dos Ritos: Consultores e oficiais, o Promotor Geral da Fé Monsenhor Natucci: os membros do Tribunal do Vicariato com o Vigário Sua Excelência Reverendíssimo Monsenhor Luigi Traglia, Arcebispo Titular de Cesaréia da Palestina; depois, apoiados pelos Confrades da Arquiconfraria de São Michele em Borgo, a bandeira do novo Santo, que foi precedida por seis clérigos do Seminário Lombardino com tochas, e acompanhada pelo concílio. Monsenhor Giuseppe De Gennaro, Capelão dos Missionários do Sagrado Coração na Via Sicilia; Aristeo Simoni, Vice-Postulador na América; Gaetano Gentileschi, da Comissão Catequética de Roma; e o Reverendíssimo Dom Giovanni Della Cioppa, Advogado da Causa.

A bandeira retrata de um lado a Santa, numa auréola de glória, protegendo do céu as diversas obras assistidas por seus religiosos, ou seja, os doentes, meninas, órfãos, crianças, nativos em terras de missão, etc.: ao fundo estão edifícios altos de uma metrópole americana. Por outro lado, a bandeira lembra a cena significativa do Papa Leão XIII convidando Madre Cabrini a desistir de seu plano de ir à China, mas ao invés disso, a dedicar seu apostolado ao continente ocidental.

Enquanto isso, o clero, tendo chegado à frente da Confissão, voltou para trás em direção à porta da Basílica e formou várias filas para esperar a chegada do Santo Padre.

O Sumo Pontífice saiu de seus apartamentos particulares e foi acompanhado por sua Nobre Câmara Eclesiástica e Secular, escoltado por sua Nobre Guarda, precedida e seguida pela Guarda Suíça. Os cardeais estavam reunidos e ali ele doou as vestes sagradas: a aba, os ratos, a sobrepeliz, a estola, o manto papal branco bordado em ouro com a mitra formal e preciosa, indo primeiro para a Capela Paulina para uma breve adoração do Santíssimo Sacramento ali exposto, depois para a Capela Sistina onde, após uma breve oração, entoou o hino Ave Maris Stella. No final do primeiro versículo, ele se aproximou de Sua Santidade Sua Eminência Rev. Cardeal Carlo Salotti, Bispo Suburbano de Palestrina, Prefeito da Sagrada Congregação dos Ritos e Procurador da Canonização, apresentando-lhe três velas acesas e finamente iluminadas, das quais o Santo Padre escolheu a menor, levando-a com a mão esquerda coberta de pano de seda acolchoado com ouro, e subindo para a Cadeira Gestatorial, dirigiu-se à Basílica do Vaticano, entrando pela porta central ladeada pelo flabelli sob o rico dosselado bordado em ouro.

Enquanto isso, o clero, tendo chegado em frente à Confissão, voltou para trás em direção à porta da Basílica, organizando-se em várias filas para esperar a chegada do Santo Padre.

O Sumo Pontífice, saindo de seus apartamentos particulares e acompanhado por sua Nobre Antequia Eclesiástica e Secular, escoltado por sua Nobre Guarda, precedido e seguido pela Guarda Suíça, foi primeiro ao Salão das Vestes, onde se reuniram Suas Eminências os Cardeais, e ali vestiu as vestes sagradas. Os cardeais foram reunidos e lá ele doou as vestes sagradas: a aba, os ratos, a sobrepeliz, a estola, o manto papal branco bordado em ouro com a mitra formal e preciosa, indo primeiro para a Capela Paulina para uma breve adoração do Santíssimo Sacramento ali exposto, depois para a Capela Sistina onde, após uma breve oração, entoou o hino Ave Maris Stella. No final do primeiro verso ele se aproximou de Sua Santidade Sua Eminência Rev. Cardeal Carlo Salotti, Bispo suburbano de Palestrina, Prefeito da Sagrada Congregação dos Ritos e Procurador da Canonização, apresentando-lhe três velas acesas, finamente iluminadas, das quais o Santo Padre escolheu a menor, levando-a com a mão esquerda coberta de pano de seda acolchoado com ouro, e subindo para a Cadeira Gestatorial, foi em direção à Basílica do Vaticano, entrando pela porta central ladeada pelos flabelli sob o rico baldaquino bordado em ouro.

Antes deles estavam dois oficiais da Guarda Suíça, um grupo de sedários com o Sub-Dean da Sala, os Procuradores do Colégio, o Confessor da Família Pontifícia com o Pregador Apostólico, os Procuradores Gerais das antigas Ordens Religiosas, os Bussolanti, os Capelães Pontifícios Comuns, os Clérigos Secretos, os Capelães de Honra, os Advogados Consistoriais, os Camarários Eclesiásticos de Honra e Segredos, os Eleitores da Assinatura Apostólica, os Auditores da Sagrada Rota Romana com o Mestre do Palácio Sagrado, dois Capelães Secretos usando a tiara e a preciosa mitra usual para o Sumo Pontífice, um Prelado, Monsenhor Pasquazi, portando o trovão, o Auditor Prelado da Sagrada Rota Romana Monsenhor Brennan, Brennan, com as vestes do sub-diácono, portando a Cruz Papal, no meio dos sete Acolhidos Votivos da Signatura com castiçais e velas acesas e, ao seu lado, dois Mestres Anfitriões, o Ministro Apostólico Sub-Diácono Monsenhor Alberto Canestri. Auditor da Sagrada Rota Romana, tendo ao seu lado o Diácono e Subdiácono grego Rev.mi D. Salvatore Lipari e D. Salvatore Lipari e D. Nilo Somma da Abadia de Grottaferrata; as Penitenciárias da Basílica precedidas por dois clérigos com longas varinhas adornadas de flores brancas; os Abades Gerais, os Abades Nullius, os Bispos e os Arcebispos, setenta e cinco ao todo; o Patriarca Ecc. Vicentini; os Cardeais Mais Eminentes: Caccia Dominioni, Ruffini, Aloisi Masella, Pizzarda, Todeschini, Fumasoni Biondi, Rossi, Lavitrano, Schuster, Verde, Nasalli Rocca di Corneliano, Micara, Sibilia, Salotti.

E aqui estão S.E. o Príncipe Colonna, Príncipe Assistente do Limiar Papal; S.E. Monsenhor Trocchi, Vice-Camerlengo da Santa Igreja Romana; os dois Protonotários Apostólicos, Monsenhor Vitali e Ferretti e os dois Auditores da Rota para o estrato, o Cardeal Assistente dos Diáconos Emi. mi Canali e Mercati tendo no meio o Cardeal Ministro Diácono Em. Monsenhor Respighi com o Vice-Prefeito Monsenhor Dante; o Comandante da Guarda Palatina do Conde de Honra Cantuti Castelvetri; o Comandante da Guarda Suíça Barão de Pfyffer d’Altishofen; o Isento da Nobre Guarda; o Superintendente Geral do Serviço Postal S.E. o Príncipe Massimo.

Ao lado da cadeira gestora estavam os Foriere dei SS. PP. AA. S.E. o Marquês Sacchetti; S.E. o Príncipe D. Pe. ancesco C igi della Rovere, Comandante da Guarda Nobre Pontifícia; o Cavallerizzo Maggiore Marchese Serlupi Crescenzi; o Ajudante Major Isento da Guarda Nobre Conde Salimei; os Oficiais Gerais e Oficiais Isentos da Guarda Nobre e os Mestres Pontifícios. Nos quatro lados avançaram seis guardas suíços com moral, cuirass e broadswords.

Foram imediatamente seguidos pelo Presidente da Gestora, S.E. Monsenhor Alberto Arborio Mella di Sant’Elia, Mestre da Câmara de Sua Santidade; o Decano da Sagrada Rota Romana, Ministro da mitra, S.E. Monsenhor Jullien; os Camareiro Secretos participantes Monsenhor Callori di Vignale, Venini, Toraldo e Nasalli Rocca di Corneliano; o Pontifício Arqueólogo Nob. Prof. Galeazzi-Lisi; o Assistente Chamberlain Cav. Uff. Stefanori; os Protonotários Apostólicos Supranumerários e ad instar, os Superiores Gerais das Ordens Religiosas.

Quando o Santo Padre entrou na Basílica, as trombetas de prata soaram do alto da loggia e a imensa multidão, reunida no templo, explodiram em aclamações entusiásticas de afeto filial.

A procissão papal, tendo cruzado a nave central, virou do lado direito da confissão e parou no início da abside. Após uma breve oração no faldistório, em frente ao altar papal, Sua Santidade foi para o grande trono e imediatamente os Cardeais de Eminências, o Patriarca, os Arcebispos e Bispos, os Abades e os Penitenciários deram obediência, como é a regra.

O rito sagrado da canonização começou então. Sua Eminência o Cardeal Salotti, Pró-curador da Canonização, aproximou-se do trono para a peroração, feita em seu nome pelo Advogado Consistorial, Luigi Filippo Re.

A peroração era seguida, segundo o costume antigo, por uma oração silenciosa, a convite do Cardeal Eminência Diácono, do Sumo Pontífice e de toda a assembléia. Então, o próprio Sua Santidade, servido pelos dois Assistentes Presuli do Trono, Dom Angelo Bartolomasi e Dom Alfonso Camillo de Romanis, que seguravam o Ritual e a vela, entoou o hino Veni, Creator Spiritus, depois do qual cantou o Orenius do Espírito Santo.

Imediatamente depois, o Secretário do Brevi ad Principes, Ill.mo e o Rev. Monsenhor Antonio Bacci, em nome do Santo Padre, responderam à adoração da seguinte forma:

Antistes sacrorum Maximum iam in eo est, ut, christifidelium votis ultro libenter que concedens, Franciscam Xaveriam Cabrini Cabrini Virginem sanctitudinis infula decoret. Idque non una de causa. Primo probatum omnino est Beatam hanc Virginem virtutum fulgore – ut christianas heroias addecet – in exemplum enituisse quod Deus ipse signis, mirandis prorsus ac supra naturales vires editis, divino quasi digito suo demonstraravit. Optandum praeterea est ut in hac tanta mentium obscuratione luculenlius omnibus patescat verae sanctitatis iubar in Catholica Ecclesia nec defuisse, nec deesse umquam; utque ad eamdem sanctimoniam quam diligentissime adipiscendam omnes privatim publice, pro peculiari cuiusque suae vitae ratione, enixe excitentur ac revocentur. Quamobrem, ut dixi, iam Augustus Pontifex immutabili suae vocis oraculo, quod caelitum omnium chori laetabundi excipient, rem decreturus est. Gaudeat freqüenta Beatae huius Virginis soboles, quae Legiferam suam, Matrem cernet tanta dignitate auctam; gaudeat Italorum gens, quae si gravi in praesens miseriaru cumulo quasi opprimitur, vetustae tamen gloriae, et Catholica Religione partae, novum adicit decus. Nec menos habet cur gaudeat “Americanum validum iuventa genus” (Leo XlII: Ep. Enc. Longinqua oceani: Acta Leonis, 1895, p. 3), quod quidem humili huic Virgini generosa sua largitate dedit, ut tot tamque magna caritatis humanitatisque patraret incepta. Atque universa potissimum laetetur Ecclesia, quae – quemadmodum hodie in nova luce ponitur – ex Divini Conditoris sui pollicitationibus ac muneribus reapse efficit ut numquam christianae virtutis sit sterile saeculum.
Qui adstatis igitur, attendite omnes, pronaque fronte ac mente oraculum, audi tote. Petrus per Pium locuturus est; eiusque sollemne decretum homines venerabundi accipiunt, angeli mirantur, Caelum per omne aevum ratum habet.
Em seguida, o Sumo Pontífice procedeu à proclamação solene.

Naquele momento memorável, os Cardeais e todos os outros membros da assembléia eleita se levantaram, descobertos por sua mitra, o Vigário de Jesus Cristo, segurando sua mitra na cabeça, de sua Cadeira, na plenitude de seu Sagrado Magistério, pronunciou a seguinte fórmula de canonização:

AD HONOREM Sanctae, et lndividuae Trinitatis, ad exaltationem Fidei Catholicae et Christianae Religionis augmentum, auctoritate Domini Nostri Jesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra, matura deliberatione praehabita et divina ope saepius implorata, ac de venerabilium, Fratrum Nostrorum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalium, Patriarcharum, Archiepiscoporum et Episcoporum in Urbe existentium consilio; Beatam Franciscam Xaveriam Cabrini Sanctam esse decernimus, et definimus ac Sanctorum Catalogo adscribimus, statuentes ab Ecclesia Universali illius memoriam quolibet anno die eius natali, nempe vicesima secunda decembris, inter sanctas Virgines non martyres pia devotione recoli debere.
In nomine Pa+tris, et Fi+lii, et Spiritus+Sancti. Amém.
Após o agradecimento do Cardeal Procurador de E.mo a Sua Santidade e o pedido de que os Protonotários Apostólicos elaborassem o documento oficial da canonização realizada, pronunciado pelo mesmo Defensor do Sagrado Consistório, o Santo Padre entoou o Te Deum continuado pela Capela e o povo, cantando, no final do Rito sagrado, fez a invocação da intercessão do novo Santo pelo Cardeal Diácono, o Oremus de Santa Francesca Saverio Cabrini.

Neste momento, o Santo Padre proclamou a seguinte venerável homilia.

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