Infanzia Missionaria 2026 “La tua vita, una missione”
Ogni inizio d'anno ci trova ancora avvolti dalla luce e dalla gioia che lascia il tempo di Natale. A dicembre celebriamo, con cuore grato, il grande mistero di un Dio che non rimane lontano, ma entra nella nostra vita, si fa vicino, piccolo, bambino, per camminare con noi. La sua nascita torna a ricordarci che non siamo soli, che siamo profondamente amati e che Lui entra nel nostro mondo per trasformarlo dall'interno.
Questa presenza di Dio fatto Bambino ci spinge a guardare alla vita con rinnovata speranza. E' da questa gratitudine che la Chiesa ci invita a vivere la Infanzia Missionaria 2026, il cui motto – «La tua vita, una missione» – risuona come un invito a scoprire che ogni bambino e ogni bambina è un dono per il mondo, portatore Idi uno scopo, una luce e una responsabilità.
Dio ha fiducia in te
L' Infanzia Missionaria non è semplicemente una campagna annuale; è un modo di comprendere che Dio confida nella capacità dei più piccoli di portare gioia, pace e fede ovunque si trovino. Gesù, che era anche un bambino, ci insegna che tutti abbiamo  un ruolo prezioso nella storia dell'amore di Dio. La missione non inizia quando siamo adulti: inizia oggi, nel cuore della famiglia, a scuola, tra gli amici. Ogni gesto di gentilezza, ogni parola di incoraggiamento, ogni semplice preghiera fatta con affetto è già una missione in azione. Dio ha messo in ogni bambino un dono unico che può cambiare la vita degli altri, anche di coloro che vivono lontano e che non conosciamo.
"La tua vita, una missione": un motto per camminare insieme
Il motto di quest'anno ci ricorda che la missione non è qualcosa di aggiuntivo, ma fa parte della nostra identità. Non si tratta solo di fare cose, ma di essere ciò che Dio ha sognato per noi: strumenti di pace, seminatori di gioia, amici di Gesù che aiutano più bambini nel mondo a conoscerlo e a sentirsi accompagnati da Lui.
In un mondo in cui molti bambini soffrono di povertà, solitudine o mancanza di opportunità, la Pastorale Missionaria ci insegna a guardare oltre il nostro ambiente. Ci incoraggia a condividere, a pregare per gli altri e a collaborare affinché tutti i bambini possano vivere con dignità e speranza. Ogni euro condiviso, ogni preghiera sincera e ogni gesto di solidarietà diventano un ponte d'amore che raggiunge angoli dove la luce della speranza sembra più debole.
Essere missionari nella vita quotidiana
La missione inizia dalle piccole cose: aiutare in casa, accogliere chi si sente solo a scuola, collaborare in parrocchia, prendersi cura del creato, ringraziare Dio  ogni giorno per i doni che ci fa... Tutte queste azioni, vissute con amore, rendono  la nostra vita veramente missionaria. Così, ogni bambino può rispondere alla chiamata di Gesù dicendo: "Eccomi, Signore. La mia vita è tua. Fanne una missione d'amore."
 
 
La missione condivisa nella comunità
Alla scuola Cabrini, questa chiamata viene vissuta in modo speciale. Ogni gesto di aiuto, ogni preghiera e ogni dimostrazione di affetto tra compagni parla di uno spirito missionario che cresce nella comunità. E questo cammino condiviso ci porta, come ogni anno, a una delle celebrazioni più significative del mese di gennaio: la Giornata per la Pace. Quest'anno, con il motto "Tessendo sentieri di pace", tutta la comunità si è riunita nel cortile della scuola per ricordare che la pace non è qualcosa di astratto, ma un lavoro quotidiano che costruiamo tutti insieme. Tessere sentieri di pace significa unire le nostre vite come fili che formano un tessuto forte, multicolore e pieno di speranza.
 
Un gesto che accoglie e invia: l'imposizione dei foulard
Durante la Cerimonia per la Pace abbiamo vissuto uno dei momenti più intensi ed emozionanti simbolici dell'anno scolastico: il benvenuto ufficiale ai bambini di 3 anni alla scuola Cabrini.
Durante questa celebrazione, i più piccoli ricevono un fazzoletto con lo stemma della scuola, un segno di appartenenza, amicizia e protezione. La cosa più bella è che questo foulard viene indossato dagli studenti del secondo anno delle superiori, che stanno per concludere il loro percorso scolastico.
Questo gesto riunisce due generazioni in un unico abbraccio: quelli che stanno iniziando a scoprire cosa significa far parte della famiglia Cabrini e quelli che stanno per aprire un nuovo capitolo della loro vita.
Simboleggia che al Colegio Cabrini la missione viene trasmessa, la vita viene accompagnata e  la pace si costruisce insieme. I più grandi incoraggiano i più piccoli a crescere con entusiasmo; i piccoli ricordano ai grandi la gioia di iniziare. 
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