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Argentina

24 Settembre 2026

Celebrazione a San Luis e ricordo di Madre Cabrini a 125 anni dal suo passaggio in città

Celebrazione a San Luis e ricordo di Madre Cabrini a 125 anni dal suo passaggio in città

Il 24 settembre presso Villa Mercedes si sono celebrate le feste patronali in onore di Nostra Signora della Mercede con una messa all'aperto e una processione. 

I fedeli hanno accompagnato la celebrazione centrale presieduta dal vescovo di San Luis, Gabriel Barba, durante la quale hanno ricordato Madre Cabrini a 125 anni dal suo passaggio in città. 

Canti, preghiere e devozione hanno accompagnato l'immagine di Nostra Signora della Mercede durante il pomeriggio di questo giovedì. La celebrazione centrale in onore della patrona di Villa Mercedes è iniziata davanti alla Chiesa Matrice ed è proseguita per le vie del centro, con una sosta speciale davanti al murale di Madre Cabrini. Il sindaco, Maximiliano Frontera, era presente alla celebrazione religiosa e alle attività.

Il vescovo di San Luis, Gabriel Barba, ha presieduto la messa che si è svolta all'aperto, insieme a sacerdoti di diverse parrocchie della città e a padre Guillermo Juárez, arrivato da Tucumán. 

Durante l'omelia, Barba ha sostenuto che le forme di sottomissione sono cambiate con il passare del tempo, ma che alcune continuano a essere presenti. Tra queste ha menzionato la tratta di esseri umani e ha avvertito che si tratta di una problematica che rimane nascosta, ma che è più vicina alla società di quanto spesso si riesca a percepire.

Ha portato la sua riflessione alle relazioni quotidiane. “Facciamo nostra la Vergine Maria, ma davvero?”, ha chiesto il vescovo e ha invitato a trasferire quella relazione di fede nelle case e nella vita quotidiana.

Un altro dei punti del suo messaggio si è concentrato sulla dignità umana di fronte ai cambiamenti tecnologici. Ha menzionato l’intelligenza artificiale e ha sottolineato che la società sta attraversando una nuova fase che, per la sua portata, ha paragonato alla rivoluzione industriale.

Di fronte a questo scenario, ha esposto la necessità di prendersi cura di ogni persona e della sua dignità, soprattutto di fronte alle nuove sfide che emergono con queste trasformazioni.

Si è soffermato anche sul significato di “Merced” e ha invitato a guardare alle diverse realtà difficili attraverso la carità, il servizio e la dedizione “dove c’è bisogno di misericordia”.

“Chiediamo oggi a nostra Madre che ci insegni e che ci aiuti a essere cristiani, cattolici, non solo di nome, ma soprattutto che meritiamo il titolo di cristiani e cattolici perché lo viviamo”, ha aggiunto e concluso: “Che la Vergine della Merced benedica la nostra città di Villa Mercedes e da lì tutta la provincia riversi la sua misericordia e il suo amore e ci aiuti a costruire questa patria di fratelli”.

Dopo la messa, l’immagine è uscita a percorrere le vie del centro; poi da Pedernera sono avanzati fino a Buenos Aires, svoltarono per Lavalle e proseguirono fino a Pringles, per poi arrivare a Potosí e Pedernera. In questo punto hanno fatto una sosta davanti al murale dedicato a Madre Cabrini. Lì hanno deposto fiori in omaggio alla religiosa, nell’ambito dei 125 anni dal suo arrivo a Villa Mercedes. Hanno concluso poi nel punto di partenza.

Al termine della cerimonia, i fedeli si sono avvicinati all’immagine della Patrona per manifestarle le loro intenzioni e i loro ringraziamenti. 

 

 

Grazie al elchorrillero.com per questo articolo 

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