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Etiopia

13 Luglio 2026

Lotta comune contro il cancro del collo dell’utero

Lotta comune contro il cancro del collo dell’utero

Il 13 luglio 2026, il Cabrini Ministry of Ethiopia e i gruppi di assistenza dell’Ospedale St. Mary si sono recati ad Achura Kebele, un piccolo villaggio nel distretto di Boloso Sore in Etiopia, per fornire servizi essenziali di screening e cura del cancro del collo dell’utero presso il centro sanitario locale, proseguendo così la loro lotta contro questa malattia mortale a livello globale.

Durante l’evento, la signora Alemtsehay Leulseged, responsabile sanitaria e referente per i progetti di sensibilizzazione comunitaria e scolastici presso l’Ospedale St. Mary, ha sensibilizzato le donne e le figure di riferimento presenti. Più di cento madri e figure di riferimento hanno ricevuto un’educazione sanitaria incentrata sulla comprensione del cancro cervicale e dei suoi sintomi, sull’importanza della diagnosi precoce e sulle complicazioni che può causare. Ai partecipanti sono stati distribuiti volantini e opuscoli che spiegano il cancro cervicale nella lingua locale.

La signora Tamenech Tadesse, referente per il cancro del collo dell’utero presso il St. Mary Hospital, ha effettuato screening gratuiti su trenta donne: quattro sono risultate positive e hanno ricevuto un trattamento immediato.

 

Inoltre, il signor Tariku Yohannes, responsabile sanitario e operatore sociale presso Cabrini Ministries Ethiopia, ha tenuto una sessione informativa sulle mutilazioni genitali femminili e su come preparare pasti nutrienti per prevenire la malnutrizione.

Le partecipanti hanno tratto grande beneficio dallo screening gratuito per il cancro cervicale e dal trattamento, nonché dalla dimostrazione culinaria per la prevenzione della malnutrizione, e hanno commentato che questa attività incoraggiante e promettente dovrebbe essere rafforzata e proseguita a beneficio della comunità in futuro.

 

Anche Stella Maris, una delle ragazze che si sta preparando a diventare Suora Missionaria del Sacro Cuore di Gesù, ha preso parte alla visita ed ha espresso la sua profonda gioia per aver potuto partecipare a questa iniziativa collaborativa.

 



 

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