Grazie al bollettino di ottobre del Colegio Cabrini di Madrid per questo articolo!
Nel mese di ottobre abbiamo inoltre aderito alla campagna DOMUND 2026, il cui motto quest’anno è «Uno in Cristo, uniti nella missione». Attraverso diverse attività svolte in classe, gli alunni hanno riflettuto sulla ricchezza di una Chiesa universale composta da persone di diversi paesi, culture, lingue, età e stili di vita. Ciò che ci unisce non è il fatto di essere tutti uguali, ma di condividere la stessa fede e la stessa missione: annunciare il Vangelo e costruire un mondo più fraterno. I missionari sono un esempio di questa realtà. Con la loro dedizione e la loro testimonianza, vivono accanto a comunità molto diverse dalle loro, imparano nuove usanze e gettano ponti tra popoli e culture, rendendo presente l’amore di Dio proprio dove ce n’è più bisogno. Il DOMUND ci ricorda che, anche se viviamo in luoghi diversi e abbiamo storie diverse, Gesù ci chiama a camminare uniti. La missione della Chiesa non consiste nell’uniformare, ma nel valorizzare i talenti e i doni di ogni persona per metterli al servizio degli altri. Come simbolo di questa riflessione, gli alunni hanno svolto in classe un’attività in cui hanno costruito un grande cerchio. Attraverso questa attività hanno compreso che ogni persona occupa un posto unico e insostituibile all’interno della comunità. Quando qualcuno rimane fuori, il cerchio si rompe; quando tutti trovano il proprio posto, la comunità cresce, si rafforza e riflette meglio il messaggio di fraternità che Gesù ci invita a vivere.
Con questa campagna abbiamo rinnovato il nostro impegno nell’opera missionaria della Chiesa e abbiamo preso
coscienza del fatto che tutti, a partire dalla nostra realtà quotidiana, siamo chiamati a essere missionari di speranza, unità e
amore. «La diversità ci arricchisce, la fede ci unisce e la missione ci spinge a costruire un mondo più fraterno».
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