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Italia

26 Maggio 2026

Testimonianza Palma di Montechiaro, Sicilia di Salvatore Arcadipane

Testimonianza Palma di Montechiaro, Sicilia di Salvatore Arcadipane

Presidente Antonietta Scopelliti e di alcuni amici, ho avuto la possibilità di conoscere meglio questa realtà, di entrarci dentro piano piano, attraverso incontri, confronti e momenti di condivisione. Antonietta, con il suo carisma profondo e la sua dedizione, mi ha formato nel tempo, trasmettendomi qualcosa che non si può spiegare subito: è un sentimento, una chiamata a fare del bene senza riserve, a mettersi al servizio degli altri con cuore aperto. È stato grazie a lei che ho iniziato a capire che in questa associazione c’è qualcosa di unico, qualcosa che va oltre il semplice volontariato. Questa associazione è animata

da una volontà forte: quella di non lasciare nessuno indietro, di non far mai sentire nessuno diverso o escluso.

E vivere questo in una città come Palma di Montechiaro, che accoglie ogni giorno tanti migranti che arrivano con speranza e paura, è stata per me una chiamata forte e chiara. Mi sono sentito chiamato dallo spirito della missione cabriniana, quella stessa forza che ha mosso Santa Francesca a dedicare la sua vita agli ultimi, agli esclusi,

ai più fragili. La formazione con suor Assunta e suor Maria Regina Canale, svolta a Marina di alma durante il campo giovani, è stata un altro passaggio fondamentale per me. Grazie a loro ho potuto entrare nel cuore della missione cabriniana, imparando a

conoscere non solo la vita di Santa Francesca Cabrini, ma anche il suo progetto di fede e carità che continua ancora oggi, incarnato in ogni gesto e in ogni iniziativa dell’associazione. Nel corso degli anni, tra le esperienze che ho vissuto con l’associazione, c’è stato il

doposcuola per i bambini rumeni e palmesi, attività che ha coinvolto anche gli incontri e il lavoro con le famiglie rumene e le famiglie africane. In questi momenti ho potuto vedere quanto sia fondamentale offrire vicinanza, appoggio e supporto a chi, purtroppo, è lontano dai pro- pri cari e dalla propria terra. Dare ascolto, condividere momenti di serenità e costruire relazioni di fiducia con i

ragazzi africani del centro Oasi Madre Cabrini e con le loro famiglie è stato ed è tuttora un aspetto essenziale della nostra missione, perché non si tratta solo di aiutare materialmente, ma di far sentire a queste persone che non sono sole, che c’è qualcuno

che le sostiene e le accompagna nel loro percorso di integrazione e di vita nuova. Importante è anche stata la partecipazione alle visite agli anziani nelle case di cura,che ogni Natale e Pasqua tutta l’associazione realizza per portare un augurio, un sorriso e un momento di con- forto a chi spesso vive la solitudine. 

Questi momenti di condivisione ci ricordano l’ importanza della presenza, della cura e dell’

affetto, valori che sono alla base della nostra missione. Ogni anno ho partecipato ai campi estivi, momenti di crescita e condivisione, e ogni 15 luglio il volo delle colombe, un momento importantissimo per tutta l’associazione, simbolo di pace e speranza per tutti noi.

Nel corso di questi anni ho preso parte a tanti eventi e iniziative che hanno segnato il mio cammino: dalla Giornata Mondiale della Lingua Madre, che ci ha fatto riflettere sul valore delle nostre radici e culture diverse; alla Giornata Internazionale contro il razzismo, un momento di impegno e consapevolezza contro ogni forma di discriminazione; fino alla Giornata Mondiale del Migrante, un’

occasione per celebrare l’ accoglienza, per ricordarci quanto sia importante tendere la mano a chi si trova lontano dalla propria terra.

Tra i momenti più belli della mia esperienza ci sono stati i viaggi: il primo a Roma con l’ associazione per la Giornata Mondiale dei Giovani, un’ esperienza indimenticabile che ha rafforzato in me il senso di appartenenza e la fede viva nella nostra missione;

poi nel 2016 a Codogno, nel cuore della missione cabriniana, dove camminare nei luoghi in cui Madre Cabrini ha vissuto ha dato concretezza a tutto ciò che avevamo imparato; e infine, nel 2022, New York e Chicago, due città simbolo della missione

negli Stati Uniti, dove a Chicago abbiamo visitato la tomba di Madre Cabrini, un momento di pro- fonda emozione e ispirazione.

Voglio rivolgere un ringraziamento speciale a suor Assunta, che, nonostante la distanza fisica, è sempre presente nel cuore di questa famiglia. La sua saggezza, la sua calma e la profondità delle sue parole ci raggiungono come un abbraccio caldo e

rassicurante, donandoci forza e speranza anche nei momenti più difficili. La sua guida spirituale e la sua vicinanza affettuosa sono un faro luminoso che illumina il nostro cammino e ci ricorda ogni giorno il vero senso della missione cabriniana. Suor Assunta è per noi fonte inesauribile di ispirazione, pazienza e amore, e per questo le siamo infinitamente grati.

Voglio concludere con un sincero e sentito ringraziamento ad Antonietta Scopelliti, la nostra presidente, che con il suo carisma, la sua passione e la sua dedizione mi ha trasmesso non solo valori profondi, ma anche una spinta continua a dare il meglio di

me stesso.Grazie a lei ho imparato cosa significa davvero mettersi al servizio degli altri con cuore generoso, e ancora oggi continua a trasmettermi forza e ispirazione. Un grazie speciale va a ogni membro dell’associazione, perché ognuno, con il proprio contributo e la propria presenza, rende possibile tutto questo. Siamo una famiglia, fatta di persone che credono in un sogno comune: portare speranza, accoglienza e amore concreto a chi ne ha bisogno. Grazie di cuore a tutti, per ogni gesto, ogni parola, ogni momento condiviso in questo bellissimo cammino insieme

Salvatore Arcadipane

SICILIA

Palma di Montechiaro

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