Mother Cabrini’s Legacy Between the Past and the Future

At the beginning of the year, one of the goals we set was to tell the story of hidden realities seldom talked about in the media. Communication is often a hidden ministry, made up of exchanges of emails, phone calls, videos, etc., and we have had to adapt to this in recent times. Our Cabrinian family, like every family in these two years of the pandemic, has suffered loneliness, distance and numerous silences. As Pope Francis says, “The family is the first place where we learn to communicate. Returning to this original moment can help us both to make communication more authentic and human, and to look at the family from a new point of view.” For this reason, we wished to reclaim the threads of a treasured past by returning to the same language, whose alphabet was written 171 years ago by Saint Frances Xavier Cabrini. 

On July 15th, our communication team had the opportunity to participate in celebrations for Mother Cabrini’s birth in Sant’Angelo Lodigiano. On this occasion, the presence of our foundress and her legacy was tangibly felt, especially when all the people present embraced the statue of Mother Cabrini in Piazza XV Luglio. 

Many children sang and waved their little flags with messages dedicated to Mother Cabrini, waiting for the white doves to fly into the sky, just as they did on July 15, 171 years ago, when little Francesca was born. The entire Cabrini world from Buenos Aires to Melbourne gave a single embrace to Mother Cabrini as her birth was remembered, and she was celebrated as the celestial Patroness of All Immigrants. It was a single language, shared by the whole world. 

In September, we launched a new challenge, reinventing a type of communication projected into the future. Ten people involved in communication, from the different Provinces and Region, met for the first time on Zoom. The participants had the opportunity to introduce themselves, talk about their work and share ideas and dreams about the future of communication for the Institute. It was exciting to see each other’s faces, and to feel that, even though we are on opposite sides of the planet, we are all on the same wavelength: sharing the mission telling of the love of Jesus and the Charism of Mother Cabrini to the ends of the earth.

This meeting also allowed us to renew our thanks to all the Sisters and lay collaborators who, behind the scenes, continue to work with care to enhance this continuous, global dialogue. We all feel connected and in relationship as one big family. As Anthony Robbins says, “To communicate effectively, we must realize that we are all different in the way we perceive the world, and use this understanding as a guide for our communication with others.”

In order for Mother Cabrini’s message to become tangible, alive and embodied among us, we shared how important it is to join forces in sharing our ideas and labors. We wish to continue to transmit this legacy with the means at our disposal, so that our Cabrini World communication may be a bridge between the past, the present, and future generations. 

There is a common thread linking these two events experienced by the communication team in recent months: to promote the legacy of Mother Cabrini and the Missionaries of the Sacred Heart of Jesus, in order to continue to dream and inflame hearts with love for the Sacred Heart of Jesus in today’s world.

Tatiana Paradiso and Giulia Angelucci
On behalf of the Generalate Communications Portfolio


Il linguaggio dell’Amore
L’eredità di Madre Cabrini tra passato e futuro

All’inizio dell’anno tra gli obiettivi prefissati c’era quello di raccontare realtà nascoste di cui poco i media parlano. La comunicazione è spesso un ministero nascosto, fatto di scambi di mail, telefonate, video, etc. ma a questo ci siamo dovuti adattare negli ultimi tempi. La nostra famiglia cabriniana infatti,  come ogni famiglia in questi due anni di pandemia, ha sofferto la solitudine, la distanza ed i numerosi silenzi. Come dice Papa Francesco: “La famiglia è il primo luogo dove impariamo a comunicare. Tornare a questo momento originario ci può aiutare sia a rendere la comunicazione più autentica e umana, sia a guardare la famiglia da un nuovo punto di vista.” 
E così abbiamo voluto recuperare le fila di un passato prezioso. Tornare a condividere uno stesso linguaggio, il cui alfabeto è stato scritto 171 anni fa da Santa Francesca Saverio Cabrini. 

Il 15 luglio scorso il nostro team di comunicazione ha avuto modo di partecipare ai festeggiamenti per la nascita di Madre Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano. In questa occasione si è sentita in maniera tangibile la presenza della nostra fondatrice e la sua eredità soprattutto quando tutte le persone presenti hanno avvolto la statua di Madre Cabrini in piazza XV luglio in un unico abbraccio. 
Tra loro tantissimi bambini cantavano e sventolavano le loro bandierine con messaggi dedicati a Madre Cabrini, aspettando che le colombe bianche volassero nel cielo Sant’Angiolino; proprio come accadde il 15 luglio di 171 anni fa, mentre veniva alla luce la piccola Francesca. Un unico abbraccio attorno a Madre Cabrini era anche quello di tutto il mondo cabriniano che da Buenos Aires a Melbourne  ricordava la nascita della nostra Madre Fondatrice, celeste patrona di tutti gli emigranti. Un unico linguaggio condiviso da tutto il mondo. 

Così a settembre abbiamo lanciato una nuova sfida, reinventando un tipo di comunicazione proiettata verso il futuro. Dieci persone che si occupano di comunicazione, provenienti dalle diverse Province e Regioni dell’Istituto, si sono incontrate per la prima volta su zoom. Ciascuno dei partecipanti ha avuto modo di presentarsi, raccontare il proprio lavoro e condividere idee e sogni sul futuro della comunicazione per l’Istituto. È stato emozionante vedere i volti l’uno dell’altro, e sentire di essere in parti opposte del pianeta ma tutti sulla stessa lunghezza d’onda: condividere la missione di raccontare l’amore di Gesù e il carisma di Madre Cabrini fino agli estremi confini della terra. Un incontro che ci ha inoltre permesso di rinnovare il nostro grazie a tutte le suore e i collaboratori laici che dietro le quinte continuano a lavorare con cura per valorizzare questo dialogo continuo e globale, perché tutti ci sentiamo connessi ed in relazione come un’unica grande famiglia. Come dice Anthony Robbins: “Per comunicare efficacemente, dobbiamo realizzare che siamo tutti diversi nel modo di percepire il mondo e utilizzare questa comprensione come guida della nostra comunicazione con gli altri.”

Per far sì che il messaggio di Madre Cabrini diventi tangibile, vivo tra noi ma soprattutto incarnato abbiamo condiviso come sia importante unire le forze, condividere idee e fatiche. Desideriamo continuare a trasmettere questa eredità con i mezzi a nostra disposizione perché la comunicazione del nostro Istituto sia un ponte tra il passato e il presente, tra le generazioni passate e quelle future. 

C’è un filo rosso che lega questi due eventi vissuti dal team di comunicazione negli ultimi mesi, un obiettivo comune: promuovere l’eredità di Madre Cabrini e delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, la sua storia ed il suo carisma per continuare a sognare ed infiammare i cuori con l’amore per il Sacro Cuore di Gesù, nel mondo di oggi.


El lenguaje del Amor
El Legado de Madre Cabrini entre el Pasado y el Futuro

A principios de año, uno de los objetivos que nos propusimos fue contar realidades ocultas de las que rara vez se habla en los medios de comunicación. La comunicación es a menudo un ministerio oculto, hecho de intercambios de correos electrónicos, llamadas telefónicas, vídeos, etc., pero hemos tenido que adaptarnos a ello en los últimos tiempos. Nuestra familia Cabriniana, como todas las familias en estos dos años de pandemia, ha sufrido la soledad, la distancia y numerosos silencios. As Pope Francis says, “la familia es el primer lugar donde aprendemos a comunicar. Volver a este momento originario nos puede ayudar, tanto a comunicar de modo más auténtico y humano, como a observar la familia desde un nuevo punto de vista.” Con este fin, quisimos recuperar los hilos de un pasado atesorado volviendo al mismo lenguaje, cuyo alfabeto fue escrito hace 171 años por Santa Francisca Javier Cabrini. 

El 15 de julio, nuestro equipo de comunicación tuvo la oportunidad de participar en las celebraciones del nacimiento de la Madre Cabrini en Sant’Angelo Lodigiano. En esta ocasión, la presencia de nuestra fundadora y su legado se hizo sentir de forma tangible, especialmente cuando todos los presentes abrazaron la estatua de Madre Cabrini en la “Piazza XV Luglio”.

Muchos niños cantaron y agitaron sus banderitas con mensajes dedicados a Madre Cabrini, esperando que las palomas blancas volaran en el cielo, tal como lo hicieron el 15 de julio de hace 171 años, cuando nació la pequeña Francisca. Todo el mundo Cabrini, desde Buenos Aires hasta Melbourne, dio un único abrazo a Madre Cabrini al recordar su nacimiento y celebrarla como patrona celestial de todos los Inmigrantes. Fue un solo lenguaje compartido por todo el mundo. 

En septiembre, lanzamos un nuevo reto, reinventando un tipo de comunicación proyectada hacia el futuro. Diez personas dedicadas a la comunicación, procedentes de las distintas Provincias y Región, se reunieron por primera vez en Zoom. Los participantes tuvieron la oportunidad de presentarse, hablar de su trabajo y compartir ideas y sueños sobre el futuro de la comunicación del Instituto. Fue emocionante ver las caras de los demás y sentir que, aunque estemos en lados opuestos del planeta, todos estamos en la misma onda: compartir la misión de contar el amor de Jesús y el carisma de Madre Cabrini hasta los confines de la tierra. 

Este encuentro también nos ha permitido renovar nuestro agradecimiento a todas las Hermanas y colaboradores laicos que, tras los bastidores, siguen trabajando con esmero para mejorar este diálogo continuo y global. Todos nos sentimos conectados y en relación como una gran familia. Como dice Anthony Robbins: “Para comunicarnos eficazmente, debemos darnos cuenta de que todos somos diferentes en la forma de percibir el mundo y utilizar esta comprensión como guía para nuestra comunicación con los demás.” 

Para que el mensaje de Madre Cabrini sea tangible, vivo y encarnado entre nosotros, hemos compartido lo importante que es unir fuerzas poniendo en común nuestras ideas y labores. Queremos seguir transmitiendo este legado con los medios a nuestro alcance para que nuestra comunicación mundial de Cabrini sea un puente entre el pasado, el presente y las generaciones futuras. 

Hay un hilo conductor que une estos dos acontecimientos vividos por el equipo de comunicación en los últimos meses: promover el legado de la Madre Cabrini y de las Misioneras del Sagrado Corazón de Jesús, para seguir soñando y encendiendo los corazones con el amor al Sagrado Corazón de Jesús en el mundo de hoy.


A Linguagem do Amor
A Herança de Madre Cabrini Entre o Passado e o Futuro

No início do ano, uma das metas que estabelecemos foi contar a história de realidades ocultas raramente comentadas na mídia. A comunicação é muitas vezes um ministério oculto, feito através de trocas de e-mails, ligações, vídeos, etc., mas tivemos que nos adaptar a isso nos últimos tempos. Nossa família cabriniana, como todas as famílias nestes dois anos de pandemia, sofreu solidão, distanciamento e inúmeros silêncios. Como diz o Papa Francisco: “A família é o primeiro lugar onde aprendemos a nos comunicar. Retornar a este momento original pode nos ajudar tanto a tornar a comunicação mais autêntica e humana, quanto a olhar para a família de um novo ponto de vista”. Por isso, desejamos resgatar os fios de um passado precioso, voltando à mesma língua, cujo alfabeto foi escrito há 171 anos por Santa Francisco Xavier Cabrini. 

No dia 15 de julho, nossa equipe de comunicação teve a oportunidade de participar das celebrações de aniversário de Madre Cabrini, em Sant’Angelo Lodigiano. Nessa ocasião a presença de nossa Fundadora e de seu legado foram sentidos de forma tangível, especialmente quando todo o povo presente abraçou a estátua de Madre Cabrini, na Praça XV de Julho.

Muitas crianças cantavam e agitavam suas bandeirinhas com mensagens dedicadas a Madre Cabrini, esperando que as pombas brancas voassem no céu, como sempre o faziam no dia 15 de julho, há 171 anos atrás, quando nasceu a pequena Francesca. Todo o mundo Cabrini, de Buenos Aires a Melbourne, deu um único abraço à Madre Cabrini quando seu nascimento foi recordado e ela, celebrada como a padroeira celestial de todos os Imigrantes. Era uma única língua compartilhada por todo o mundo.

Em setembro, lançamos um novo desafio, reinventando um tipo de comunicação projetada para o futuro. Dez pessoas envolvidas na comunicação, de diferentes Províncias e Regiões, encontraram-se pela primeira vez via Zoom. Os participantes tiveram a oportunidade de se apresentar, falar sobre seu trabalho e compartilhar ideias e sonhos sobre o futuro da comunicação para o Instituto. Foi emocionante ver os rostos umas das outras e sentir que, embora estejamos em lados opostos do planeta, estamos todos na mesma sintonia: compartilhando a missão de falar do amor de Jesus e do carisma de Madre Cabrini aos confins da terra.

Este encontro também nos permitiu renovar nosso agradecimento a todas as Irmãs e colaboradoras/es leigas/os que, nos bastidores, continuam trabalhando com zelo para intensificar este diálogo global contínuo. Todas/os nós nos sentimos conectadas/os e em relacionamento como uma grande família. Como diz Anthony Robbins: “Para que haja uma comunicação eficaz, devemos perceber que somos todas/os diferentes na maneira como percebemos o mundo e usar esse entendimento como um guia para nossa comunicação com as/os outras/os.”

Para que a mensagem de Madre Cabrini se torne tangível, viva e encarnada entre nós, discutimos a importância de unir forças através da partilha de nossas ideias e ações. Queremos continuar transmitindo este legado com os meios disponíveis para que a comunicação mundial Cabriniana seja uma ponte entre o passado, o presente e as gerações futuras.

Há um fio condutor conectando estes dois acontecimentos vividos pela equipa de comunicação nos últimos meses: propagar a herança de Madre Cabrini e das Missionárias do Sagrado Coração de Jesus, para continuar sonhando e fazendo arder os corações de amor ao Sagrado Coração de Jesus no mundo de hoje. 

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