Over the past few months, our Communications Team had the opportunity to spend a few days with the community of the Sisters of Codogno. A great gift!

We arrived in a community where the wounds from the loss of many Sisters to Covid-19 were still fresh. Yet, at the same time, we were able to experience how Mother Cabrini’s charism and her love for the Heart of Jesus is alive and active: in the Sisters’ love for the Eucharist, in their joy of sharing, even in fatigue and illness, in the intelligence of love with which they carry out their mission through daily duties, and in their utmost care for all.

“Thank you for how you share the mission with us” are the words we received, and with which we returned to our daily tasks. We felt this thanks was addressed to all of us lay collaborators and sharers of the charism. A question continues to accompany us during these weeks, and we share it with you who are reading: what does it mean for me, a lay collaborator who shares the charism, to live the mission with the Sisters? To be close to each other; to make us closer to those who are more ‘far away’, not only geographically.

It is with this in mind that, over recent months, we have renewed our website, and with this newsletter we are also inaugurating a new look for our quarterly bulletin.

We would really like Communication within the Institute to be more and more an instrument for sharing among us, and for uniting our voices. Voices that, when shared, become louder and whose echoes resonate farther afield. We will still continue to challenge ourselves on important issues that the international world is calling to our attention, through means such as the 2030 Sustainable Development Goals (healthcare, zero hunger, fair access to vaccines, environmental sustainability), and, in the face of which, our faith does not allow us to remain inert.

We will continue to talk about the contribution that our Cabrinian world is already making every day to the achievement of many of these goals (e.g. with migrants and refugees, impact investing, health, education, support for the vulnerable).

It was with this same purpose in mind that, in the past few months, we asked all the lay collaborators of the Cabrinian world to express their closeness and thanks to all the Sisters (Watch the video and read the journal HERE). And they were delighted to receive so much feedback from all of you collaborators. We never cease to say ‘thank you’ for the great witness and richness that you have given, contributing to our global communication efforts.

Fr. Paul Molinari SJ wrote about the relationship of Mother Cabrini and the Sisters with the migrants: “from their first meeting with those ‘angels’ who spoke their language and understood them, [the migrants] considered the houses of the Sisters […] as a center for their lives, as the family in which they found that warmth and affection of which they had been deprived”.

In the midst of the suffering that we are currently experiencing throughout the world, we are grateful to feel that we are part of the same Voice, which unites us and rises up in favor of the weakest, and is continually fed by the Heart of Jesus that repairs each of our hearts.

Tatiana Paradiso and Giulia Angelucci
on behalf of the Communications Team


Levando la nostra voce in favore dei più deboli

Negli scorsi mesi il nostro team di comunicazione ha avuto l’opportunità di passare alcuni giorni con la comunità delle Suore di Codogno. Un grande regalo.

Siamo arrivate in una comunità in cui erano ancora vive le ferite per la perdita di molte consorelle a causa del Covid-19. Ma allo stesso tempo abbiamo potuto sperimentare come il carisma di Madre Cabrini e il suo amore per il Cuore di Gesù sia vivo e operante. Nell’amore delle Suore per l’Eucaristia, nella loro gioia di condividere anche nella fatica e nella malattia, nell’intelligenza dell’amore con cui portano avanti la missione attraverso le faccende quotidiane, e nell’estrema cura per tutti.

“Grazie per come condividete la missione con noi” sono le parole che ci sono state regalate e con cui siamo tornate ai nostri compiti quotidiani. Abbiamo sentito questo grazie rivolto a tutti noi collaboratori laici e condivisori del carisma. Ma una domanda continua ad accompagnarci in queste settimane e la condividiamo con te che stai leggendo: cosa vuol dire per me collaboratrice laica, che condivide il carisma, vivere la missione con le Suore?

Essere vicini l’un l’altro, per farci vicini a chi è più ‘lontano’ non solo geograficamente.    

È con questo obiettivo che negli scorsi mesi abbiamo rinnovato il sito web, e con questa newsletter inauguriamo anche una nuova veste del nostro bollettino trimestrale.

Vorremmo davvero che la comunicazione all’interno dell’Istituto sia sempre di più uno strumento di condivisione tra noi e di unione della nostra voce. Una voce che, se condivisa, arriva più forte e i cui echi risuonano più lontano. Continueremo ad interrogarci su temi importanti che il mondo internazionale ci richiama all’attenzione attraverso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 ad esempio (la salute, l’obiettivo fame zero, l’accessi equo ai vaccini, la sostenibilità ambientale), e davanti ai quali la nostra fede non ci permette di restare inermi.

E continueremo a raccontare quale è il contributo che il nostro mondo cabriniano sta già dando ogni giorno per il raggiungimento di molti degli obiettivi (ad esempio nella missione con i migranti e i rifugiati, l’impact investing, la salute, l’educazione, nel sostegno ai vulnerabili).

È con lo stesso obiettivo che negli scorsi mesi abbiamo chiesto a tutti i collaboratori laici del mondo cabriniano per far arrivare la loro vicinanza e il loro grazie a tutte le Suore (Guarda il video e leggi il diario su questo LINK). E le Suore state estasiate di ricevere così tanto indietro da tutti voi collaboratori. Non smettiamo di dirvi grazie per la grande testimonianza e ricchezza che avete dato, contribuendo agli sforzi della comunicazione a livello globale.

Paul Molinari scriveva della relazione di Madre Cabrini e delle Suore con i migranti: “fin dal loro primo incontro con quegli “angeli” che parlavano la loro lingua e li capivano, [gli emigranti] consideravano le case delle suore […] come un centro per la loro vita, come la famiglia in cui trovavano quel calore e quell’affetto di cui erano stati privati”.

Nel bel mezzo delle sofferenze che in tutto il mondo stiamo vivendo, siamo grati per sentirci parte di una stessa voce, che ci unisce e si leva in favore dei più deboli ed è alimentata continuamente dal Cuore di Gesù che ripara ognuno dei nostri cuori.

Tatiana Paradiso and Giulia Angelucci
a nome del team del Portfolio delle Comunicazioni


Levantando nuestra voz en favor de los más débiles

En los últimos meses, nuestro Equipo de Comunicación ha tenido la oportunidad de pasar unos días con la comunidad de las Hermanas de Codogno. Un gran regalo.

Llegamos a una comunidad en la que las heridas de la pérdida de muchas Hermanas por Covid-19 seguían vivas. Pero al mismo tiempo pudimos experimentar cómo el carisma de la Madre Cabrini y Su amor por el Corazón de Jesús están vivos y actuando: en el amor de las Hermanas por la Eucaristía, en su alegría de compartir incluso en la fatiga y la enfermedad, en la inteligencia del amor con la que llevan a cabo la misión mediante los deberes diarios, y en su extremo cuidado por todos.

“Gracias por cómo comparten la misión con nosotras” son las palabras que nos dijeron y con las que volvimos al trabajo diario. Sentimos este agradecimiento dirigido a todos los colaboradores laicos y compartidores del carisma. Una pregunta nos sigue acompañando durante estas semanas y la compartimos con ustedes que nos leen: ¿qué significa para mí, colaborador laico que comparte el carisma, vivir la misión con las Hermanas?

Ser próximos, hacernos cercanos a los que están más “lejos” no sólo geográficamente.     

Con esta idea, en los últimos meses hemos renovado nuestra página web, y con este boletín inauguramos también una nueva imagen de nuestro boletín trimestral.

Nos gustaría que la comunicación dentro del Instituto fuera cada vez más una herramienta para compartir entre nosotros y para unir nuestra voz. Una voz que, cuando se comparte, llega más fuerte y cuyos ecos resuenan más lejos. Seguiremos interrogándonos sobre temas importantes que el mundo internacional nos llama la atención a través de medios como los Objetivos de Desarrollo Sostenible 2030 (sanidad, hambre cero, acceso equitativo a las vacunas, sostenibilidad medioambiental), y ante los cuales nuestra fe no nos permite permanecer inertes.

Seguiremos hablando de la contribución que nuestro mundo cabriniano ya está haciendo cada día a la consecución de muchos de estos objetivos (por ejemplo, con los migrantes y refugiados, la inversión de impacto, la salud, la educación, el apoyo a los vulnerables).

Es con este mismo objetivo que en los últimos meses pedimos a todos los colaboradores laicos del mundo cabriniano que hicieran llegar su cercanía y agradecimiento a todas las Hermanas (Ver el video y leer el diario AQUÍ). Y se quedaron encantadas al recibir tanto de vuelta de todos vosotros, los colaboradores. No dejamos de agradecerles el gran testimonio y riqueza que han dado, contribuyendo a nuestros esfuerzos de comunicación global.

Paul Molinari escribió sobre la relación de la Madre Cabrini y las Hermanas con los migrantes: “desde su primer encuentro con aquellos ‘ángeles’ que hablaban su idioma y los comprendían, [los migrantes] consideraron las casas de las Hermanas […] como un centro para sus vidas, como la familia en la que encontraron ese calor y ese afecto del que habían sido privados“.

En medio del sufrimiento que estamos viviendo en todo el mundo, agradecemos sentirnos parte de una misma voz, que nos une y se levanta en favor de los más débiles y se alimenta continuamente del Corazón de Jesús que repara cada uno de nuestros corazones.

Tatiana Paradiso and Giulia Angelucci
en nombre del Equipo de Comunicación


Levantando nossa voz em favor dos mais fracos

Nos últimos meses, nossa equipe de comunicação teve a oportunidade de passar alguns dias com as Irmãs da comunidade de Codogno. Uma grande bênção.

Chegamos a uma comunidade onde as feridas pela perda de várias Irmãs para Covid-19 ainda estavam vivas. Mas, ao mesmo tempo, pudemos experimentar como o carisma de Madre Cabrini e o seu amor pelo Coração de Jesus estão vivos e atuantes: no amor das Irmãs pela Eucaristia, na alegria de compartilhar até no cansaço e na doença, na inteligência de amor com que cumprem a missão com os deveres diários e com o cuidado extremo de todos.

“Obrigada pela forma com que partilham a missão conosco” são palavras que nos foram dirigidas e com as quais retomamos as nossas tarefas quotidianas. Sentimos este agradecimento dirigido a todas/os nós, colaboradas/ores leigas/os e participantes do carisma. Uma pergunta continua a nos acompanhar durante estas semanas e a compartilhamos com vocês que estão lendo: o que significa para mim, colaboradora leiga que compartilha o carisma, viver a missão com as Irmãs?

Para estarmos próximos umas das outras, para nos aproximarmos daqueles que estão mais ‘distantes’ não só geograficamente.

É com isso em mente que nos últimos meses renovamos nosso site, e com este informativo, inauguramos também um novo visual para o nosso boletim trimestral.

Gostaríamos muito de que a comunicação dentro do Instituto fosse cada vez mais um instrumento de partilha e de unidade de voz entre nós. Uma voz que, quando compartilhada, eleva-se e cujos ecos ressoam mais longe. Continuaremos a nos questionar sobre temas importantes para as quais o mundo internacional está chamando nossa atenção através dos Objetivos de Desenvolvimento Sustentável 2030 (saúde, fome zero, acesso justo a vacinas, sustentabilidade ambiental), e diante dos quais nossa fé não nos permite permanecer inertes.

Continuaremos a falar sobre a contribuição que nosso mundo cabriniano já está dando todos os dias para a realização de muitos desses objetivos (por exemplo, com migrantes e refugiados, investimento de impacto, saúde, educação, apoio aos vulneráveis).

É com o mesmo objetivo que nos últimos meses pedimos a todas/os as/os colaboradoras/res leigas/os do mundo cabriniano que se aproximassem e agradecessem a todas as Irmãs (Assista ao vídeo e leia o artigo no AQUI). E elas ficaram em êxtase por receber tanta gratidão de todas/os, colaboradoras/res. Nunca cessamos de agradecer pelo grande testemunho e riqueza que vocês deram, contribuindo para nossos esforços de comunicação global.

Paulo Molinari escreveu sobre a relação de Madre Cabrini e das Irmãs com os migrantes: “desde o primeiro encontro com aqueles ‘anjos’ que falavam a sua língua e os compreendiam, [os migrantes] consideravam as casas das Irmãs […] como um centro para suas vidas, como a família na qual encontraram aquele calor e carinho de que foram privados.”

Em meio ao sofrimento que vivemos no mundo inteiro, agradecemos por nos sentirmos parte de uma mesma voz, que nos une e se eleva a favor dos mais fracos e é continuamente alimentada pelo Coração de Jesus que repara cada um de nossos corações.

Tatiana Paradiso and Giulia Angelucci
em nome da Equipe de Comunicação

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